SEGUSTERO – Sisteron

Nome antico: SEGUSTERO

Individuazione sul Barrington Atlas of Ancient Word: Tavola 16, A1

La città nel mondo gallo-romano:

Si trattava di un rilevante centro dell’entroterra mediterraneo, nella zona montagnosa attraversata dalla Druentia (ora Durance). Era a 4-5 di distanza dal Mediterraneo, in una posizione facilmente difendibile.

 

Nome moderno e numero abitanti: SISTERON, circa 8.000 abitanti (Dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza, nella valle della Durance)

Sisteron, dominata da uno sperone roccioso a picco sulle rive della Durance, viene chiamata La porta della Provenza e anche  La Perla della Provenza, ed è meta di numerosi turisti attirati dalle bellezze naturali, dal clima mediterraneo e dal suo ricco patrimonio artistico.

Fondata circa 4000 anni fa in epoca preistorica, dapprima capitale dei celto-liguri Sogiontii, durante la dominazione romana ebbe nome Segustero ed occupò una posizione strategica lungo la via Domizia, importante asse di collegamento tra l’Italia e la Spagna che,  passando dal colle del Monginevro, attraversava il delta del  Rodano e la Linguadoca.

Il territorio fu anche percorso dall’antica e mitica via Eraclea, come testimoniano tutt’oggi molti toponimi e numerose leggende ancora ben presenti nella tradizione popolare della Provenza.

Dell’epoca romana rimangono numerose vestigia: recenti scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di una grande villa (una domus), monete, suppellettili, sculture, urne funerarie con relativo corredo funebre, tracce di fortificazioni; la maggior parte dei reperti sono conservati nel locale Museo Gallo-Romano.

Nel corso del V secolo divenne sede di vescovado, qualificandosi come uno dei primi centri di diffusione del cristianesimo Oltralpe.

La sua posizione geografica centrale nel dipanarsi delle vie di comunicazione del Sud francese la pose, nel tempo, al centro di eventi bellici a partire dal Medioevo, passando attraverso le guerre di religione del XVI secolo e la Rivoluzione francese, sino alla II guerra mondiale, quando nel 1944, in concomitanza con lo sbarco alleato in Provenza, fu bombardata dall’ aviazione anglo-americana che provocò molti morti e gravi danni all’abitato.

Attualmente è un importante nodo industriale, al centro di una zona coltivata a vigneti e oliveti, questi ultimi recentemente potenziati.

La cittadella di Sisteron, annoverata tra i Monumenti Storici di Francia, costruita all’epoca di Enrico IV, nella seconda metà del XVI secolo, su una fortificazione preesistente, è uno degli esempi più significativi di architettura militare.

Enrico de’ Bartolomei, il segusino cardinale ostiense, fu nominato vescovo di Sisteron nel 1243 e tale rimase sino al 1250, quando fu trasferito al vescovado di Embrun.